Mi sembra di averlo già scritto, qui. Mi capita a volte, in autobus, in treno, in un bar, per la strada, di captare frasi, conversazioni, esclamazioni che mi colpiscono in modo particolare. Accendono la mia fantasia, e, a volte anche la mia rabbia. A volte capita invece che mi facciano provare tenerezza, o stupore. O compassione.
La copertina del numero di Internazionale sul Tibet, uscito nei giorni scorsi.