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mercoledì, 26 marzo 2008

Fantasia e pasticche (io ladra di parole)

BUS31Mi sembra di averlo già scritto, qui. Mi capita a volte, in autobus, in treno, in un bar, per la strada, di captare frasi, conversazioni, esclamazioni che mi colpiscono in modo particolare. Accendono la mia fantasia, e, a volte anche la mia rabbia. A volte capita invece che mi facciano provare tenerezza, o stupore. O compassione.
Stupore, tenerezza, compassione, venerdì scorso, li ho provati sull’autobus 20. Riporterò qui il dialogo (più che altro un monologo) cui ho assistito.
Una voce di un uomo, molto forte, viene dal fondo della vettura
“Ciao, come va? E’ vero che ti hanno licenziato?”
“Sì, non lavoro più” risponde, a voce molto più bassa un signore che siede nella zona anteriore dell’autobus, proprio di fianco a me.
“ Ah, ma il tuo padrone è diventato un bastardo, per questo ti ha licenziato.
Prima era buono, ma adesso è cambiato, è diventato un bastardo.“ Prima era buono, continua a dire.
L’altro signore tace, visibilmente in imbarazzo.
E l’altro signore va avanti a dire:
“Nella vita si cambia. Guarda me…Io per non finire in gabbia mi impasticco. E poi adopero un’altra cosa, per stare bene. Adopero la fantasia. La fantasia mi aiuta a vivere: con la fantasia mi dico tante cose: che sono bello, che sono ricco, che ho la salute…” , poi, con voce appena un po’ più bassa aggiunge: “Mi dico che sono amato. "
E continua a dire che la fantasia potrebbe salvare la vita di tutti, se la si adoperasse. Una grande cosa, la fantasia, dice. Senza quella non riuscirei a vivere.
Specifica poi che non è con la bianca tailandese, che si impasticca, che quella è un veleno, e non la vuole più, ma con gli antidepressivi.
L’altro signore, quello licenziato, bofonchia: “Ah, io mica me ne intendo…
Devo scendere. E quasi mi dispiace. Vorrei avere avuto il coraggio di andare da quel signore che vive fra pasticche e fantasia e dirgli che…Non so, forse dirgli soltanto che avevo trovato molto bello quello che aveva detto. Per quanto riguarda la fantasia, intendo.

Avevo voglia di condividere con voi, questa cosa.
E adesso condividiamo le segnalazioni sul Tibet.


PRO TIBET

Da un’amica carissima ho ricevuto, l’altro giorno, questa mail, di cui riporto un brano

Vorrei scriverti due parole sulla manifestazione che c' è stata qui a Napoli giovedì sera. Si è svolta in un cinema: è stato proiettato un film-documentario sul Tibet, con molti brani di discorsi tenuti dal Dalai Lama. Un film bello e commovente ( "Impermanence" del regista indiano Goutam Ghose). Poi si sono raccolte firme per una nuova petizione di sostegno al popolo tibetano. Ed è stato deciso un digiuno collettivo: per 30 giorni a partire da Pasqua, ogni giorno digiuneranno tre persone, in tutto dunque novanta. I nomi dei digiunatori verranno pubblicati sul "Mattino" e su "Repubblica". Si cercherà di organizzare qualcos'altro più in là. L'intenzione è cercare di mantenere l'attenzione desta sul Tibet almeno fino alle Olimpiadi.

cover-329La copertina del numero di Internazionale sul Tibet, uscito nei giorni scorsi.

Evento Unico
Georgiamada
Glodis
Nexus
Il sito del Governo tibetano in esilio

(per chi conosce bene l'inglese)

Il signore sull'autobus, quello della fantasia, mi ha fatto pensare agli Invincibili di Erri De Luca. Ecco perchè è Erri De Luca, che vi dice:

Considero Valore...
postato da: Soriana alle ore 01:35 | link | commenti (9)
categorie: ladra di parole