A Monselice non mi sono qualificata nelle prime tre posizioni, questo ve lo dico subito (la foto pubblicata...non è attinente a questo, però...). Ma aggiungo che è stata forse la più bella cerimonia di tuuti i premi letterari cui ho partecipato. Vi racconterò tutto domani, perché oggi, dopo aver dedicato spazio alla consueta campagna no a tutte le guerre no alla loro celebrazione, voglio darvi alcune informazioni che riguardano scrittori da me molto amati. Continuate a leggere, prego.
No a tutte le guerre no alla loro celebrazione
Anche Renzo Montagnoli, che da sempre fa sentire la sua voce in favore della pace, ha lanciato una campagna per ricordare che la guerra è solo orrore:
No to war, yes to peace
E il mio contributo di oggi è questa crudissima poesia di Clemente Rebora.
Viatico
O ferito laggiù nel valloncello,
tanto invocasti
se tre compagni interi
cadder per te che quasi più non eri.
Tra melma e sangue
tronco senza gambe
e il tuo lamento ancora,
pietà di noi rimasti
a rantolarci e non ha fine l’ora,
affretta l’agonia,
tu puoi finire,
e confronto ti sia
nella demenza che non sa impazzire,
mentre sosta il momento
il sonno sul cervello,
lasciaci in silenzio
grazie, fratello.
Scrittori scrittori scrittori
Scrittori che amo, naturalmente.
E andiamo a cominciare!
Renzo Montagnoli domenica 9 novembre alle 16,30, presenterà la sua silloge: Il cerchio infinito (edizione Il foglio letterario) nell’ambito della rassegna della Microeditoria di Chiari (Brescia) QUI tutti i dettagli.
La seconda opera di Renzo Montagnoli è un piccolo gioiello, leggendolo, oltre ad affidarsi a una sorta di musica che sottende ogni verso, si possono trarre innumerevoli spunti di riflessione.
Maurizio de Giovanni: un autore eccellente, che sarebbe assai riduttivo chiamare giallista. Ora il suo più recente romanzo, La condanna del sangue (Fandango)è in lizza fra i partecipanti al prestigioso premio Giorgio Scerbanenco; si tratta del più alto riconoscimento assegnato in Italia per la letteratura gialla e noir. ll regolamento prevede una prima selezione che viene sottoposta al voto popolare, dalla quale uscirà una cinquina che concorrerà all'assegnazione del premio vero e proprio. Il voto popolare viene espresso mediante collegamento al sito del Courmayeur Noir Film Festival. Si può votare fino al 25 novembre prossimo. Se avete letto le inchieste del commissario Ricciardi non avrete certo bisogno delle mie sollecitazioni, per votare. Se ancora non le avete lette, oltre a invitarvi a colmare subito questa lacuna, vi dico: andate a votare! Fidatevi di me, non ho nessun timore di essere smentita sul valore di Maurizio come scrittore. Ecco qui il link.
Noir Fest
Fra i giovani scrittori ce ne sono tre che amo moltissimo.
Fra i giovani scrittori i miei preferiti sono:
Cristiano Cavina
Fabio Geda
e
Flavio Soriga
Li ho messi in ordine alfabetico, perché non saprei proprio metterli in ordine di preferenza. Li considero bravissimi, mi emozionano, mi commuovono, mi divertono. Tutti e tre.
Sono molto contenta, quindi che dei primi due sia uscito un nuovo libro:
QUI
potete ascoltare l’intervista che Marino Sinibaldi ha fatto venerdì scorso a Fharenheit a Fabio per l’uscita di L'esatta sequenza dei gesti (Instar)
Sempre a Fahrenheit, ma giovedì’ prossimo, Cristiano presenterà :I frutti dimenticati (Marcos y Marcos). Non perdetela, questa presentazione, se potete…
E a questo proposito ho un dilemma: tutti e due sono in gara per il libro del mese di fahre. Quale voterò? Beh, non so se sarà corretto, ma credo che darò loro un voto ciascuno.
E Flavio? L’ultimo libro di Flavio, Sardinia Blues a Fharenheit è già stato presentato (ascoltate qui) anzi, si è aggiudicato anche la nomina di libro del mese, in gennaio. Io i libri di Flavio li ho letti tutti (così come ho letto tutti i libri di Cristiano e il primo di Fabio). Imperdibili. E se oggi ho citato anche lui, è perché non vedo l’ora che esca il suo quarto libro.
Per finire:
Paolo Nori domani martedi 4 novembre ore 21,30 presenta il suo libro Pubblici discorsi (Quodlibet Compagnia Extra) presso la (ormai mitica) libreria MODO infoshop Via Mascarella 24/b e 26/a Bologna.
Di Paolo Nori avevo letto tempo fa il suo Siam poi gente delicata. Ne avevo anche parlato nel blog, allora…E se devo essere sincera non mi era piaciuto tanto. Ma poi, ultimamente, ho letto altri suoi libri: Noi la farem vendetta, e Grandi ustionati. E il mio giudizio è cambiato totalmente. Tanto è vero che ora sto leggendo anche “Pancetta” e ho intenzione di leggermeli un po’ tutti, i libri di Paolo. Sono tanti, ma credo proprio che me ne farò una scorpacciata. E mi sa che rileggerò anche Siam poi gente delicata.
Vi lascio, augurandovi una felice sera, con le note di
Generale
e, naturalmente, incrociamo le dita per Obama.