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lunedì, 20 luglio 2009

Dal verniano Gun club di Baltimora alla Nixoniana Nasa di Huston

sfondo_luna_

Quando il modulo lunare Eagle dell’ Apollo 11 allunò sul Mare della tranquillità io ero davanti a un altro mare, molto meno… esotico: il mare che bagna le spiagge di Igea Marina. La mia prima di innumerevoli estati che avrei trascorso in quel paese della riviera adriatica, anzi, di innumerevoli anni. Ma ancora  di questo prolungarsi della mia permanenza non ero a conoscenza, perché lì c’ero solo per lavorare in una casa di vacanza, e ancora non sapevo che proprio a Igea avrei poi conosciuto il mio (ora ex) marito. Ma questo non c’entra, perché l’argomento di oggi è la luna, ancora una volta.
“Dalla terra alla luna”, il romanzo di fantascienza del preveggente Jules Verne ha, come titolo originale, questo: De la Terre à la Lune, trajet direct en 97 heures 20 minutes. Quindi intorno ai 4 giorni. Quanto durò, il viaggio di Neil Armstrong, Edwin Aldrin e Michael Collins?  Fra andare e tornare 8 g 3 o 18 min 35 secondi.  Se nel libro di Verne il tempo si riferisce solo al tragitto terra-luna (non lo so, perché non l’ho mai letto, da piccolo lo consideravo una gran palla…),  direi che ci siamo…
Non sono in grado di dire se quel viaggio, che non si è più ripetuto, sia servito al progresso, non so, francamente, se sarebbe stato meglio impiegare le risorse monetarie spese in quell’impresa in ricerche più… terra a terra, mi viene da dire: so, però, che vedere la passeggiata sulla luna mi emozionò. E avrei voluto esserci io, ricordo, insieme a quegli astronauti.  E avrei voluto piantare io quel cartello che dice:
Qui uomini del pianeta Terra misero per la prima volta il piede sulla Luna. Luglio 1969, A.D. Siamo venuti in pace per tutta l’umanità». Ricordo che provai pena per Collins, che se ne dovette stare per un giorno, tutto solo, ad aspettare gli amici, senza avere l’emozione di toccare il suolo lunare.
Beh, mi sa che non aggiungo altro. Ne stanno parlando e scrivendo ovunque del quarantesimo anniversario dello sbarco sulla luna… (sempre che sia avvenuto… Scherzo! Io ci credo! Io…c’ero…).




La notte in cui andammo sulla luna

Claude Debussy: Clair de Lune

Ludwig van Beethoven: Sonata al chiaro di luna
postato da: Soriana alle ore 17:07 | link | commenti (7)
categorie: anniversari, calendari
domenica, 19 luglio 2009

La luna è come il prezzemolo: sta ovunque

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Quel tipo è lunatico, oggi ho la luna storta, avere la luna di traverso, cercare la luna nel pozzo, guardare il dito che indica la luna, anziché la luna indicata dal dito, abbaiare alla luna (fare cioè cose inutili), con questi chiari di luna (molto attuale questa locuzione), luna di miele, Ma che vuoi: la luna???  Da allora sono passate molte lune,  vivere nella luna, gli hanno promesso la luna (promessa poi disattesa: vedi sotto la voce terremotati dell'Aquila) faccia da luna piena, l’altra faccia della luna…

Quanti modi di dire dove la protagonista è lei: Selene. E i proverbi, poi? Anche fra i proverbi, la pallida sposa del sole la fa da padrona: il seguente è solo un piccolo esempio.

Con i quarti di luna cambia il vento e la fortuna
Luna tonda spunta quando il sol tramonta
Luna piena di gennaio luce come il giorno chiaro
Luna mercurina tutto il cielo rovina
Luna cerchiata, campagna bagnata
Luna bianca tempo bello, luna rossa venticello



Se poi analizziamo i titoli di opere letterarie, ecco balzare fuori ancora il suo nome:


Il respiro della luna di Cristina Bove
Più lontana della luna di  Paola Mastrocola
La luna lontana e il profumo del tè di Lee Don
Ricordati di guardare la luna di Nicholas Sparks
Nero di luna  di Marco Vichi
Luna allo zenith di Anna Achmantova
La luna è tramontata  di John Steinbeck
La luna fredda di Jeffery Deaver
Volevo la luna di Pietro Ingrao
La luna è già alta di Maria Luisa Spaziani
L'ombelico della luna di Carlos Fuentes
Morso di luna nuova di Erri De Luca 
Chiaro di luna di Harold Pinter
La luna e i falò di Cesare Pavese
La luna e sei soldi di Somerset W. Maugham


E quanti, quanti altri titoli, fra opere di narratori e poeti, mi sono dimenticata o  non conosco.

Luna grande ispiratrice, dunque. Forse molto più del suo splendente sposo.
Vogliamo ascoltare anche qualche canzone, per… allunarci ancora di più?


Mentre vi preparate all’ascolto, vi auguro buona domenica e vi do appuntamento alla prossima puntata, con altre musiche lunari, e poi, chissà… qualcosa mi verrà in mente, spero.



Guarda che luna

Tintarella di luna

Blue Moon

Verde luna

Signora luna


Il fox della luna
postato da: Soriana alle ore 02:30 | link | commenti (3)
categorie: anniversari, calendari
sabato, 18 luglio 2009

Ah, la luna, la luna, che fa dire ai Poeti la luna...

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(http://www.cortinastelle.it/)


1' puntata di post dedicati alla Luna, in occasione del quarantesimo anniversario della sua... violazione


La luna sul canneto
di
Renzo Montagnoli

Notte di luna riflessa nell’acqua.

Danza il canneto alle melodie

di una brezza che scende dal cielo

e lievemente accarezza un microcosmo

di notturna naturale bellezza.

Tutto sembra dormire

in una quiete apparente

fra luci e ombre

tra fruscii e sciabordii d’acque

contro sponde verdeggianti.

E’ tempo di folletti, di eteree ninfe,

di gnomi caracollanti sui sentieri

che la fantasia scopre nel buio.

Tutto è magia

l’argento d’una prodiga luna

sulla superficie appena increspata

il rintocco del tempo

di un cuculo canterino

l’altalenante adagio

di un gruppo di ranocchi.

L’occhio vede ciò che il cuore vuole

e la breve estasi di un muto

accordo con la natura

risveglia ancestrali sensi

calando le palpebre

alla ricerca di un sogno assopito

sotto le spesse coltri della realtà.



Ho già prenotato per noi
di
Nizar Qabbani

Ho già prenotato per noi due una stanza
nella casa della luna
dove passare il fine settimana, amore mio,
gli alberghi del mondo non mi soddisfano,
l'albergo dove mi piace alloggiare è la luna
ma lì, amore mio, non accettano un ospite
che viene senza una donna, amore mio, 
ci vieni con me...
o mia Luna, sulla luna?





E’ luna piena, stasera
di
Milvia Comastri

E’ luna piena, stasera.

Sull’alcova del cielo distesa,

ma pronta a negarsi a un amante,

nel torrido spazio già scuro.

Ti riempie lo sguardo, la luna, stasera.

Fa fremere il sangue, stasera la luna,

così  fredda e sensuale,

enigmatica e chiara,

vicina, lontana, lontana.

La luna, stasera, è un miraggio notturno.

Stasera la luna è un rimpianto.


E’un sogno di un folle, la luna stasera.

E’ piena, la sera.

E’ piena di luna.




Sulla Luna
di
Gianni Rodari


Sulla Luna, per piacere,
non mandate un generale:
ne farebbe una caserma
con la tromba e il caporale.

Non mandateci un banchiere
sul satellite d’argento,
o lo mette in cassaforte
per mostrarlo a pagamento.

Non mandateci un ministro
col suo seguito di uscieri:
empirebbe di scartoffie
i lunatici crateri.

Ha da essere un poeta
sulla Luna ad allunare:
con la testa nella Luna
lui da un pezzo ci sa stare...

A sognar i più bei sogni
è da un pezzo abituato:
sa sperare l’impossibile
anche quando è disperato.

Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!




Tristezze della luna
di
Charles Baudelaire

Nei suoi sogni la luna è più pigra, stasera:
come una bella donna su guanciali profondi,
che carezzi con mano disattenta e leggera
prima d'addormentarsi i suoi seni rotondi,

lei su un serico dorso di molli aeree nevi
moribonda s'estenua in perduti languori,
con gli occhi seguitando la apparizioni lievi
che sbocciano nel cielo come candidi fiori.

Quando a volte dai torpidi suoi ozi una segreta
lacrima sfugge e cade sulla terra, un poeta
nottambulo raccatta con mistico fervore

nel cavo della mano quella pallida lacrima
iridescente come scheggia d'opale.
e, per sottrarla al sole, se la nasconde in cuore.




E ora una delle tantissime canzoni in cui si parla di Luna:


Figlio della Luna