
(Eleonor Roosvelt)
Sono passati sessant’anni. Il 10 dicembre 1948 a Parigi sessanta anni fa fu firmato un documento di importanza assoluta per la convivenza civile fra gli uomini: la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Voluta dai membri delle Nazioni Unite, perché non ci si dovesse più trovare davanti all’orrore dello sterminio di milioni e milioni di persone.
Ne pubblico questa sera i primi cinque articoli.
Mi sono chiesta: non se questi articoli vengano rispettati nel mondo, ma se vengano rispettati in Italia. Ma è ovvio, mi sono risposta! E’ un Paese civile, il nostro…
Poi li ho letti. E riletti. E la mia risposta è cambiata. E, se devo essere sincera, di questi cinque articoli, mi sembra che neanche uno venga rispettato. Qui, da noi, in Italia, nel nostro civilissimo, democratico amato Paese.
Voi cosa ne pensate? Aspetto ansiosamente che mi facciate cambiare idea.
E intanto mi vado a leggere gli altri venticinque.
* Articolo 1 Siamo tutti liberi ed uguali
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
* Articolo 2 Non discriminare
1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.
* Articolo 3 Diritto alla vita
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
* Articolo 4 Nessuna schiavitù
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
* Articolo 5 Nessuna tortura
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti.
Articolo 1: disatteso!
Articoli 2, 3, 5: disattesi!
Articoli 1, 2, 3, 4, 5: disattesi!