


Intollerabile!
Avevamo ancora davanti agli occhi il colore del sangue dei monaci birmani ed ecco che altro sangue si aggiunge.
Intollerabile!
Oggi Lasha come ieri Rangoon. Le truppe cinesi hanno chiuso tre monasteri della città e diversi monaci sono stati arrestati. Questa mattina i notiziari parlano di almeno un centinaio di morti. La polizia cinese continua a sparare. Da Pechino arriva l’ultimatum al Tibet: arrendetevi se volete clemenza. Clemenza? E’ clemenza smettere di sparare sulla folla, impedire che neppure la più piccola forma di libertà venga rispettata? Entro la mezzanotte di lunedì recita l’ultimatum, lanciato dalle autorità cinesi preposte all’ordine pubblico in Tibet, chi ha infranto la legge si consegni alle autorità. Sarà garantito un giudizio mite e clemente.
Intollerabile!
E, naturalmente, la televisione pubblica di Pechino, mandando in onda le immagini della rivolta (accuratamente selezionate…) addossa tutte le responsabilità ai sostenitori del Dalai Lama. Una voce fuoricampo dice:
Vi sono prove in abbondanza a conferma che si tratta di un piano organizzato e condotto dalla cricca del Dalai Lama. La popolazione del Tibet è furibonda e condanna con forza queste attività destinate comunque a fallire.
Intollerabile!
E intanto anche l’India non rimane a guardare. Il governo indiano ha represso una manifestazione di tibetani che si erano uniti contro le violenze cinesi nei confronti dei Monaci a Lhasa. “Nessuna attività politica anti-cinese sarà permessa ai rifugiati tibetani in India. Ogni attività che causi problemi all’ordine pubblico verrà bloccata in ottemperanza alle leggi vigenti”
Intollerabile!
Naturalmente l’Unione Europea condanna ciò che sta accadendo in Tibet e
e chiede fortemente alla Cina che i diritti umani siano rispettati.
Naturalmente gli Stati Uniti, attraverso il portavoce della Casa Bianca Gordon Johndroe affermano che: la Cina deve rispettare la cultura tibetana e il carattere multietnico della sua società. Esprimiamo rammarico per le tensioni tra i gruppi etnici e Pechino.
Naturalmente.
Peccato che vi siano interessi commerciali fortissimi che legano l’Europa e gli Stati Uniti alla Cina e che queste condanne risuonino quindi come mere parole vuote di forza, perché in realtà manca la volontà di cambiare alcunché.
Peccato che agli atleti britannici che parteciperanno alle Olimpiadi di Pechino sia stata fatta firmare una dichiarazione con la quale si impegnano a non esprimere alcun dissenso verso il Paese che li ospiterà.
Intollerabile!
Peccato che gli Stati Uniti qualche giorno fa abbiano depennato la Cina dalla lista nera dei Paesi che compiono maggiori violazioni dei diritti umani. E nello stesso rapporto che annuncia questa cancellazione si dice che: “La Cina soffoca qualunque tipo di libertà di espressione, nega ai suoi cittadini i più elementari diritti umani, censura internet, arresta i blogger, sorveglia i giornalisti stranieri, se è il caso li intimidisce“. Inoltre “stritola la libertà religiosa nel Tibet buddista e nello Xinjiang musulmano, spedisce chi protesta ai lavori forzati, tortura i prigionieri con i peggiori strumenti partoriti dalla crudeltà umana, strappa confessioni per delitti mai commessi, li condanna preferibilmente senza processo“. Ciò nonostante non è più nell’elenco dei cattivi.
Quale la motivazione di questa esclusione, quindi, se non una motivazione legata, ancora una volta, agli interessi commerciali che legano i due Paesi?
Intollerabile!
Ancora una volta mi chiedo, ci chiediamo: che fare? Cosa possiamo fare noi tutti che non abbiamo poteri decisionali, che siamo semplici cittadini senza
cariche istituzionali e politiche? L’unico potere che abbiamo è la parola, dato che, pur con i molti difetti che presenta il nostro Paese, la libertà di parola non è negata a nessuno.
Utilizziamo quindi questo potere, utilizziamo i nostri blog per discutere e segnalare le notizie che vengono dal Tibet, continuiamo a parlare di democrazia, di libertà, di diritti negati.
Ecco i link di alcuni blog e siti dove tutto questo si sta già facendo.
Associazione Italia-Tibet
Amnesty campagne Pechino 2008
Peacereporter
Letteratitudine
(qui, in seguito a un appello lanciato da Nina Maroccolo si è aperta una discussione nello spazio La camera accanto 2’: da seguire e commentare perché si possono trovare indicazioni per appelli e anche chi non ha spazio sulla rete può indicarli qualora ne venisse a conoscenza. Cosa che per altro vi invito a fare anche nel mio blog. )
Evento Unico
Spero che ce ne siano tanti altri che non conosco, spero che tanti altri se ne aggiungano. Invito chi mi legge e possiede uno spazio nella rete a seguire il loro esempio.
Perché, veramente, quello che sta succedendo è
Intollerabile!
(E’ vero…Molte altre cose che stanno accadendo nel mondo sono intollerabili…Ma tutte insieme non si possono affrontare…)