Oggi pomeriggio ho attraversato i cortili di Palazzo d’Accursio, dove ha sede il Comune di Bologna, o meglio dove hanno sede quegli uffici che ancora non si sono trasferiti nella nuova struttura. E a un certo punto mi sono fermata davanti alla bacheca dove sono esposte le pubblicazioni di matrimonio. E per curiosità ho cominciato a leggere.
Ed ecco cosa ho scoperto:
Che non erano poi tantissimi, quegli atti di matrimonio
e comunque
Che la maggior parte delle date di nascita dei futuri sposi risalgono al periodo fine anni ’60, inizio anni ’70 (non giovanissimi, quindi)
In molte pubblicazioni c’è un notevole divario fra la data di nascita “del lui” e quella “della lei”.
Che questo divario aumenta quando lui è italiano e lei straniera
Che “di lei” straniere ce ne erano abbastanza, mentre “i lui” erano tutti italiani.
E ho pensato che quando, 36 anni e mezzo fa, in quella bacheca era esposta la mia pubblicazione di matrimonio (cioè, non solo mia, logicamente, ma mia e del mio promesso), la situazione era molto diversa: tante più pubblicazioni, sposi e spose più giovani, spesso coetanei. E di straniere, sporadicamente, la tedesca o la svedese conosciuta a Viserba.
E dopo ho pensato anche a una parola, che non c’entra niente, credo, con ‘sta storia delle pubblicazioni matrimoniali. Però mi è venuta in mente la parola
solitudine
E quando sono stata a casa ho pensato di fare un post poetico sulla solitudine.
E ho pensato pure di chiedere la vostra collaborazione. Se conoscete qualche poesia che abbia come tema la solitudine, lasciatela in un commento. Se avete scritto una poesia che abbia per tema la solitudine, please, lasciatela nel mio blog.
E ho pensato anche di inaugurare un nuovo Tag, che ho pensato di chiamare Poesie a tema. Oggi la solitudine, in seguito, chissà… Chissà cosa penserò…
Rileggendo quanto ho scritto fin qui, ho pensato che oggi ho pensato molto.
Ma ora, la parola va ai poeti.
Emily Dickinson
Solitudine
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
John Keats
Solitudine
Solitudine, se vivere devo con te,
Sia almeno lontano dal mucchio confuso
Delle case buie; con me vieni in alto,
Dove la natura si svela, e la valle,
Il fiorito pendio, la piena cristallina
Del fiume appaiono in miniatura;
Veglia con me, dove i rami fanno dimore,
E il cervo veloce, balzando, fuga
Dal calice del fiore l'ape selvaggia.
Qui sarei felice anche con te. Ma la dolce
Conversazione d'una mente innocente, quando le parole
Sono immagini di pensieri squisiti, è il piacere
Dell'animo mio. E' quasi come un dio l'uomo
Quando con uno spirito affine abita in te.
Pierpaolo Pasolini
Senza di te tornavo
Senza di te tornavo, come ebbro,
non più capace d'esser solo, a sera
quando le stanche nuvole dileguano
nel buio incerto.
Mille volte son stato così solo
dacché son vivo, e mille uguali sere
m'hanno oscurato agli occhi l'erba, i monti
le campagne, le nuvole.
Solo nel giorno, e poi dentro il silenzio
della fatale sera. Ed ora, ebbro,
torno senza di te, e al mio fianco
c'è solo l'ombra.
E mi sarai lontano mille volte,
e poi, per sempre. Io non so frenare
quest'angoscia che monta dentro al seno;
essere solo.
Giuseppe Ungaretti
Natale
Natale
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono
Sto
con le quattro
capriole di fumo
del focolare
Alla fine ho pensato che potrebbe piacervi questa canzone
Franco Battiato: Amata solitudine
e queste scene di un film dolce amaro, tenero e malinconico che vi consiglio di vedere:
Pranzo di ferragosto