
Non ho molta voglia di parlare, in questi giorni. Un nodo mi stringe in gola, e mi è difficile, per ora, scioglierlo. Ci vorrà tempo.
Allora vi regalo poesie, da libri di poeti scelti a caso sul ripiano a sinistra della mia libreria.
Prima, però, vi invito a entrare qui:
Nobel alla Betancourt
Bartolo Cattafi:
Gesto
Non è vero che non successe nulla
quando tirasti fuori la mano dalla tasca
e a braccio teso tagliasti l’aria
da sinistra a destra
dall’alto verso il basso
successe che a braccio teso
tagliasti l’aria
e ciò ebbe il suo peso
l’aria non è più come prima
è tagliata
Franco Alvisi
(da “Primavera Bizantina” Giulio Perrone Editore- 2005)
Mi sento come
se fossi perso
bottiglia vuota
per mare aperto
Nel mio ventre porto
il peso tutto
dell’inutilità di una mappa
che cerca nessuno
Daniela Attanasio
Le ore meridiane
Chi devo ringraziare
per questo cielo largo di luce che a mattina
sconfigge ogni scandalo privato
e m'incammina sopra un terreno
coltivato a pratiche divine.
Piantata come un albero in cortile
in me frutta l'idea di guarigione dalla condanna
e guardo il gatto
appisolato nell'abbaglio del sole,
gli occhi stretti lavorati a taglio.
Il gatto se ne sta in un futuro fermo
senza riempire l'attesa del sonno
e non conosce altro disegno
se non quello del cibo e dell'amore.
A chi devo levare lo sguardo
per queste vivide ore, che cosa farò dopo
quando l'ombra avrà scacciato il gatto
e io mi spianterò dal mio cortile?
(da: Del mio e dell'altrui amore, Empiria)
Gezim Hajdari
(dalla raccolta inedita Stigmate)
Per voi uomini dell' Europa che vi arrangiate ogni giorno
Per voi donne dell' Est che lavate per terra o accompagnate
a prendere aria i vecchi d' Occidente
Per voi immigrati che dormite sulle panchine e vi svegliate
con un 'immensa nostalgia
Per voi barboni
che non
volete padroni e vivete in pace
con l'universo
Per voi prostitute che offrite il vostro sesso a negri bianchi
gialli fino al sangue
Per voi malati e disoccupati come solidarietà e misericordia
Per voi missionari che portate tenerezza ai deboli prima di morire
Per voi contadini che fate pascolare il gregge e arate i campi da
nord a sud
Per voi folli che ci insegnate gratis la follia
Per voi che siete soli e fuggite come me
scrivo questi versi in italiano e mi tormento in albanese