
Sono passati 40 anni dalla morte di don Lorenzo Milani. Ma il suo pensiero è ancora estremamente attuale, come se neppure un giorno fosse trascorso da quando, con il suo operato e i suoi scritti, suscitò scandali in un modo basato su gerarchie immobili e ipocrite. Subì anche un processo, il priore di Barbiana, per aver reso pubblico il suo concetto di Patria e il suo pensiero sull’obiezione di coscienza. Processo che, in primo grado, si risolse con l’assoluzione piena dell’imputato. Ma la sentenza venne poi completamente rovesciata nel processo successivo, che si concluse con una condanna. Al momento della sentenza, però, Don Milani se ne era già andato, ucciso a soli quarantaquattro anni da una terribile malattia, la leucemia mieloide.



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(Reuters) - La leader dell'opposizione in Pakistan Benazir Bhutto è stata uccisa oggi in un attentato dopo una manifestazione nella città di Rawalpindi. Lo ha annunciato il suo partito.
Di seguito alcuni fatti principali su l'ex primo ministro pakistano:
* Benazir Bhutto era nata il 21 giugno 1953, in una famiglia benestante proprietaria terriera. Suo padre, Zulfikar Ali Bhutto, aveva fondato il Partito del Popolo Pakistano (PPP) ed era stato presidente e primo ministro del Pakistan dal 1971 al 1977.
* Dopo essersi laureata in politica ad Harvard e a Oxford, Bhutto era tornata in Pakistan nel 1977, poco prima che i militari salissero al potere destituendo suo padre. Benazir Bhutto aveva ereditato la leadership del PPP dopo l'uccisione del padre nel 1979 quando al potere c'era il generale Mohammad Zia-ul-Haq.
* Inizialmente eletta primo ministro nel 1988, Bhutto era stata accusata di corruzione e destituita dall'allora presidente nel 1990. Tornata al potere nel 1993 dopo il suo successore, Nawaz Sharif, aveva dovuto dimettersi per divergenze con il presidente.
* In 1999, Bhutto e il marito, Asif Ali Zardari, erano stati condannati a cinque anni di carcere e multati per 8,6 milioni di dollari con l'accusa di aver preso tangenti da una compagnia svizzera ingaggiata per combattere le frodi alla dogana. Una corte suprema aveva rovesciato la sentenza di condanna, giudicandola non imparziale. Bhutto, che aveva nominato il marito ministro per gli investimenti durante il suo governo dal 1993 al 1996, era all'estero al momento della condanna e aveva scelto di non fare ritorno in Pakistan.
* Gli avvocati a Ginevra di Bhutto hanno annunciato il mese scorso di aver fatto ricorso in appello nell'ambito di un'inchiesta in Svizzera su un presunto riciclaggio di denaro a carico dall'ex premier e del marito. L'istanza potrebbe portare a nuove udienze sul caso, ma non prima degli inizi del 2008.
* Nel 2006 Bhutto aveva aderito a una Alleanza per il ritorno della democrazia con il suo storico rivale Sharif, ma i due si erano trovati in disaccordo sulla strategia per trattare con il presidente Pervez Musharraf. Bhutto pensava che sarebbe stato meglio negoziare con Musharraf, mentre Sharif aveva escluso qualsiasi mediazione con il generale.
* Bhutto era tornata in Pakistan nell'ottobre 2007 dopo otto anni di esilio volontario dopo che Musharraf, con il quale aveva negoziato sulla transizione del Pakistan verso una democrazia civile, le aveva garantito protezione rispetto ai vecchi procedimenti per corruzione a suo carico.
* Al suo ritorno, mentre l'ex premier viaggiava in auto per Karachi, un attentatore si era fatto saltare in aria uccidendo 139 sostenitori e membri della scorta.
* Il 26 dicembre, Bhutto aveva promesso di combattere per i diritti dei lavoratori durante la sua campagna per le elezioni generali di gennaio.
Come commento aggiungo questo video, che risale a pochissimi mesi fa, quando la Bhutto rientrò in Pakistan
http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=11096&size=A
